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Stagione 2018 alle Isole Egadi

BY: Massimo De Filippo / 0 COMMENTS / CATEGORIES: Senza categoria

La stagione 2018 alle Isole Egadi, specialmente Favignana e Levanzo, sta per iniziare, e qualche richiesta di informazioni già è giunta.

Tra pochi giorni la andrà in manutenzione per pulire la carena, tagliandare il motore e rifarsi bella.

Verranno completamente sostituiti lo sprayhood, cioè la cappottina paraspruzzi, l’easybag, il “contenitore” della randa (la vela grande a centro barca) e la ruota timone avrà un nuovo rivestimento, in cuoio questa volta.

Una signora (ina?) ha diritto ad apparire sempre più bella!

I cuscini esterni già sono stati rifatti in autunno, oltre ad essere completati per assicurare agli ospiti il maggior comfort possibile.

Da inizio aprile inizieranno le navigazioni ed è quindi già possibile prenotarsi con anticipo.

La disponibilità è assoluta e non ci sono né persone minime e neppure giorni minimi per visitare le isole; ogni soluzione è possibile per accontentare coloro che vogliono venire.

Ho contatti con molti B&B in Trapani e sarò ben lieto di consigliarvi. Nessun problema per la vostra mobilità : vi verrò a prendere sotto casa…

Naturalmente è possibile dormire in barca e risvegliarsi già al mattino volgendo subito lo sguardo verso le isole.

Oppure andando a mettere i piedi a mollo nelle tiepide e pulitissime acque appena svegli.

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Erice

BY: Massimo De Filippo / 0 COMMENTS / CATEGORIES: Senza categoria

Erice si chiama così dal 1934, fino ad allora il nome era Monte San Giuliano.

Nel centro cittadino che è posto sulla vetta del monte di Erice sono residenti solo 512 abitanti, ma in estate la popolazione si decuplica.

Ma Erice è anche l’abitato a valle, nell’abitato di Casa Santa, non facilmente distinguibile da Trapani.

EriceErice

Il nome deriva da Erix, un personaggio mitologico, figlio di Afrodite e Bute, ucciso da Eracle.

Erice

E’ certamente una delle tante attrazioni del luogo, la cui visita è consigliabile partendo con la funivia che raggiunge il monte dopo pochi minuti.

Ovviamente esiste anche una strada che conduce in vetta; raggiungibile sia da nord, la strada che va verso San Vito Lo Capo per intenderci, sia da sud, quella che poi va a Marsala.

Una passeggiata nella quiete del borgo è rigenerante ancor di più se messa “in mezzo” a bagni, confusione e calore tipico dell’estate.

Ad Erice il clima è quasi “alpino”; in estate la sera è possibile che ci siano 15-16 gradi e quindi una felpa si rende decisamente necessaria.

In inverno talvolta fa capolino la neve, e per i molti trapanesi che non l’hanno mai vista, rappresenta una novità spesso molto fotografata e “postata” su diversi Social.

Quindi “armatevi” di macchine fotografiche o di smartphone accuratamente carichi di batterie e spazi di memoria: non perdete la possibilità di catturare ogni scorcio fotografico o meglio ancora qualche video.

Le costruzioni, dalle case ai Castelli, presenti in buon numero considerate le dimensioni del paese, e delle numerose chiese, sono iniziate in epoca Normanna poco dopo l’anno mille ed ancora oggi sono mantenute in condizioni eccellenti.

EriceErice

 

Prendetevi almeno un paio d’ore per la visita, da fare rigorosamente con scarpe comode ed in orario adeguato alla degustazione dei prodotti locali.

Le paste frolle con ricotta, chiamate “genovesi ericine”, gli immancabili cannoli siciliani e le pittoresche paste “martorana”, vi attendono

pasta martorana

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La battaglia delle Egadi

BY: Massimo De Filippo / 0 COMMENTS / CATEGORIES: Senza categoria

La battaglia delle Egadi e l’errore storico su Cala Rossa.

Avvicinandosi nei pressi della cala più famosa di Favignana, cominceranno a spiegare che il nome viene dalla colorazione del sangue.

Questo la storia dice, che questo avvenne durante la battaglia delle Egadi, nel 241 a.C.

Ma in realtà, così non fu…

… “Quel 10 marzo la flotta con trecento navi allestita da Roma spremendo le ultime risorse, all’altezza di Levanzo tese un agguato alla formazione cartaginese, forte di 120 unità da guerra e 130 navi cargo cariche di grano e altri aiuti per sostenere le truppe di Amilcare Barca sfinite dalla lotta alle falde del Monte Erice.

Sbucando all’improvviso dal riparo dell’isola di Levanzo i romani si schierarono formando un muro di scafi davanti alla flotta nemica.

I cartaginesi ammainarono le vele e accettarono il combattimento.

Più di cinquecento navi in totale, con a bordo duecentomila uomini, si lanciarono a forza di remi le une contro le altre cercando di affondarsi a vicenda a colpi di rostro e di arrembaggi.

Trenta navi della Repubblica romana e cinquanta cartaginesi colarono a picco in un’area di appena due chilometri quadrati tra Levanzo e Marettimo

Si assegnò così a Roma la vittoria della prima guerra punica”…

Quindi non a Favignana, ma a Levanzo.

Ad oggi già 12 rostri sono stati ritrovati sui fondali dell’arcipelago

Certo che è molto suggestivo, per quanto un tantino cruento, attribuire ad un fatto di sangue il nome della più famosa tra le cale di Favignana.

Ma la realtà storica deve sempre essere aggiornata, senza confonderla con quella di una fiction televisiva.

Comunque, le modalità con cui nel tempo si è voluto chiamare questo paradisiaco luogo, non inficiano certo, né la qualità, né la magia che lo contraddistingue.

Ma tutta l’isola, o meglio l’arcipelago, rappresentano un luogo che dopo la visitata, ci si chiede del perché non lo si abbia fatto prima!

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Vivere a Trapani

BY: Massimo De Filippo / 0 COMMENTS / CATEGORIES: Senza categoria

Com’è il vivere a Trapani ?

Trapani è situata all’estremo ovest del triangolo che forma la Sicilia, relativamente ancora sulla costa settentrionale. Vivere a Trapani ed andare alle Isole Egadi.

E’ detta la città dei due mari: si affaccia infatti sia sul Mar Tirreno che sul Canale di Sicilia.

E’ la città più africana della Sicilia, distante solo 70 miglia (meno di 130 km) dalla Tunisia; Pantelleria è a 68 miglia… Questa vicinanza ne ha certo influenzato la storia ed ancora oggi uno dei cibi tipici è il Cous Cous.

Fino alla fine del’800 la parte della città a ponente, quella del porto e del Centro storico era un’isola. Via Spalti di oggi era il canale naturale che collegava “i due mari” rendendola insulare.

Come la Sicilia intera, è terra di contraddizioni; è il luogo dell’umanesimo e chiacchierare con le persone è estremamente facile. Una disponibilità ai rapporti umani che conquista chiunque immediatamente, lasciando la sensazione di non essere un numero e basta, ma “persona”.

La vita scorre lentamente, a volte forse troppo; come se lo stress dell’orologio fosse una peste da tenere lontano, ed i concetti di “subito”, “adesso”, “prestissimo”, diventano relativi, forse troppo, talvolta…

Le regole sembrano quasi sempre dei semplici appunti di educazione civica, in cui è proibito tutto tranne… tutto il resto!

Chi vive al nord e non ha la mente elastica, può avere dei grossi problemi nell’adattarsi a questo modus vivendi, ed ho conoscenti che non hanno retto.

Diversamente però da quelli (come me per altro) che invece in questo “andazzo” ci sguazzano quasi a meraviglia.

Trapani - Mura di TramontanaTrapani - Corso Vittorio E.

Una passeggiata sulla Mura di Tramontana o per il Lungomare Dante Alighieri all’ora del tramonto, con dei colori che spazzano via qualsiasi pensiero negativo o malinconia e senti il cuore che improvvisamente batte più forte.

Lo scorcio delle Isole Egadi dal Piazzale Catulo Lutazio, con l’isola Colombaia ed il villino Nasi.

Le strade che portano a San Vito Lo Capo, passando per Pizzolungo, Bonagia, oppure la panoramica da Valderice.

Immagini che dal primo istante si impianteranno nella tua mente e non andranno mai più via.

La città è tranquillissima e sicura. In qualsiasi zona ed in qualsiasi ora non avrai mai la sensazione di essere in pericolo. Potrai girare in bicicletta senza problemi e fatica e molto difficilmente te la ruberanno.

Trapani - Corso Vittorio E.

Con pochi euro potrai ingozzarti a piacimento o gustare il vino locale. Attenzione che è un “tantino” liquoroso e tende a fare sedere rapidamente…

A Trapani ci sono donne bellissime. Già da ragazzine si acconciano e vestono con estrema cura. Quindi se volete evitare litigate con le vostre mogli preparatevi ed eviterete anche molti torcicollo.

Per coloro che noleggeranno un auto, è bene sapere che la guida trapanese non ha nulla a che vedere con quella palermitana o catanese. Viaggiare a 15-20 km/h a centro strada è consuetudine.

Viaggiare in auto dietro una bicicletta non rappresenta alcun problema, tanto quanto fermarsi improvvisamente dove fa comodo, per salutare l’amico e fare scendere i passeggeri.

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Recensioni; cosa dicono di noi

BY: Massimo De Filippo / 0 COMMENTS / CATEGORIES: Senza categoria

Le recensioni sono il carburante fondamentale e danno energia nell’affrontare ogni giorno come se fosse il primo.

Le recensioni degli amici che sono stati a bordo di Didì, navigando a vela per raggiungere le Isole Egadi, confermano il rammarico che la stessa fosse terminata.

Si sa che le cose belle durano sempre troppo poco; una buona ragione per ritrovarsi nuovamente!

Il sito maggiormente in voga nel raccogliere le testimonianze dei viaggiatori è notoriamente Tripadvisor.

Come avete notato potete cliccare per accedere direttamente alla pagina ma alcune ve le voglio evidenziare qui:

Abbiamo avuto la fortuna di prenotare l’escursione e di trovarci in barca solo noi e lo skipper Massimo. Non ci sembrava vero di avere la barca tutta per noi e ne abbiamo approfittato per chiedere a Massimo le nozioni base della vela, e lui si è messo a nostra disposizione con passione e simpatia. Per pranzo ci ha preparato spaghetti con moscardini…da stella michelin!!!! Siamo stati così bene che due giorni dopo abbiamo ripetuto l’esperienza e siamo rimasti ancora più soddisfatti! Massimo è veramente un bravo skipper e ti trasmette il suo piacere nel condurre la barca e farti assaporare il relax della vela. La barca è pulitissima e adatta a tutti. Consiglio a tutti di provare un tour a vela e rimarrete sicuramente soddisfatti. Un saluto a Massimo e speriamo di rivederci per un’altra splendida esperienza.
Sergio ed Elena

Ci siamo casualmente, su consiglio di una persona conosciuta in una delle spiagge di Trapani, avventurati in una gita in barca a vela. Questi ci ha proposto un alternativa a quelli che sono i tour verso le isole con imbarcazioni turistiche stipate di persone e che nonostante ciò si fanno pagare profumatamente.
Il viaggio in vela, anche se fatto con bimbi piccoli è stato rilassante e sorprendente, se il vento è dalla tua parte navigare senza motore è stupendo!
Massimo, con Didì, ci ha spiegato mentre giungevamo a destinazione la storia delle varie isole, dritto e conciso è stato attento alla nostra sicurezza e a quella dei bimbi durante il viaggio e questo l’ho apprezzato molto. Che dire? Difficile descrivere il colore dell’acqua vicino a Favignana, sembrava uscita da un dipinto con colori fluo. Il tutto contornato da un ottimo pranzetto che ci ha preparato il buon Massimo, primo, vino frutta e caffè.  Erica

Massimo è uno skipper esperto e simpatico, ci ha dato la possibilità di raggiungere le Egadi in poco tempo, servendosi di una pazienza sconfinata nel toglierci ogni curiosità. La barca è pulitissima e molto attrezzata e la possibilità di fare immersioni, grazie all’attrezzatura concessaci gentilmente, a reso l’esperienza indimenticabile.
N.B.= Lo skipper conosce perfettamente le isole e ci ha guidati in anfratti davvero esclusivi. Franc

Molte altre le potete trovare direttamente nella nostra pagina Tripadvisor

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Favignana

BY: Massimo De Filippo / 0 COMMENTS / CATEGORIES: Senza categoria

Favignana è il Capoluogo dell’arcipelago.

In genere la nostra prima “tappa” del giorno.

Il nome di Favignana deriva dal latino favonius (favonio), termine con il quale i romani indicavano il vento caldo ricadente proveniente da ovest. Il paese sorge intorno a un’insenatura naturale dove è strutturato il porto.

Viene anche chiamata “isola della farfalla”.

L’isola è abbastanza brulla e ospita la tipica macchia mediterranea e la gariga. La vegetazione è quindi costituita da oleastrolentiscocarruboEuphorbia dendroides e sommacco. Vi sono alcuni interessanti endemismi quali il cavolo marino (Brassica macrocarpa), il fiorrancio marittimo (Calendula maritima), la finocchiella di Boccone (Seseli bocconi). Uno studio degli anni sessanta sulla vegetazione delle Egadi riporta a Favignana circa 570 specie.

Nell’area est dell’isola vi sono molti giardini detti ipogei, curati e coltivati all’interno delle cave di tufo ormai dismesse.

Favignana è una delle poche isole minori siciliane in cui sia presente una popolazione di rospo smeraldino siciliano.

Per molto tempo si è sostenuto che a Cala Rossa si svolse la battaglia navale delle Egadi nel 241 a.C. ma le più recenti ricerche confermano invece che così non fu (fu interessata Levanzo)

Quindi tale nome, attribuito per la colorazione dell’acqua per il molto sangue della cruenta battaglia è in tale posto assolutamente inappropriato.

La conformazione dell’isola consente di potersi riparare con qualsiasi condizione di vento ed i bassi fondali sabbiosi garantisco la tenuta dell’ancora.

Certamente la condizione ideale per fare un bagno indimenticabile a Cala Rossa è certamente quella in cui ci sia lo Scirocco.

Viene da Sud-Est e “spiana” il mare della cala, vincendo spesso il moto ondoso provocato dalle imbarcazioni di passaggio. Ma anche con “bonaccia” non è per nulla male…

Spiagge e cale

  • Burrone
  • Cala Azzurra
  • Cala Rossa
  • Bue Marino
  • Cala Grande
  • Cala Ritunna (cala rotonda)
  • Grotta Perciata
  • Calamoni
  • Scivolo
  • La Praia
  • Punta longa
  • Preveto
  • Marasolo
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Isole Egadi, la giornata tipo con Didì

BY: Massimo De Filippo / 0 COMMENTS / CATEGORIES: Senza categoria

Isole Egadi, la giornata tipo con Didì, come si svolge ?

Il ritrovo è fissato al Marina dove la Didì è ormeggiata, al Vento di Maestrale, nella zona di ponente del porto, nella zona dove si svolge il mercato del pesce, vicino all’ormeggio dei pescherecci.

Sempre nei pressi di quelle che furono “le baracche” di Trapani, Ovest delle Mura di Tramontana che concludono alla Torre Ligny.

Un bellissimo bar vi permetterà di fare colazione o di prendere semplicemente un caffè.

Anche se raccomando a chi teme di soffrire il mal di mare, di assumere liquidi mangiando asciutto e possibilmente salato.

Ci siamo tutti ? Bene si sale a bordo, la Didì è pronta per accoglierci.

  • la Didì all'ormeggio

Finalmente si parte e dopo una breve navigazione a motore per uscire dal grande porto che ci fronteggia, appena fuori siamo autorizzati ad aprire le vele;

quindi “prua al vento” e su la randa, la vela grande o principale, come viene definita all’estero.

Già la nostra velocità aumenta e quindi significa che abbiamo aria sufficiente per veleggiare, ed allora mettiamo il motore in folle prima di aprire il Genoa, la vela anteriore.

Il genoa non si issa ma si srotola; abbiamo normalmente Grecale e dopo avere lascato la randa, rilasciando un poco la scotta che trattiene il boma, mettiamo “in chiaro”, cioè lasciamo bella libera la scotta genoa di dritta (destra)

Anche la sagolina del rollafiocco che tiene arrotolato il genoa la mettiamo in chiaro ed a questo punto vai con l’apertura.

Dieci nodi di vento, bellissimo, possiamo spegnere il motore e goderci solo lo sciabordio del mare ed il soffio del vento. Andiamo a 5 nodi e va benissimo così.

Tra un’ora e mezza circa saremo a Favignana, Isole Egadi, giornata tipo con Didì? L’inizio è promettente!

Verso Favignana

A metà percorso alla nostra destra vediamo l’isola di Formica: ex tonnara è oggi sede di MondoX, comunità di recupero. Non è visitabile ed è un peccato. Già da lontano si vede quanto è bella.

Formica

Ecco finalmente Cala Rossa, inconfondibile con il suo azzurro che la fa sembrare una piscina naturale. Ancoriamo qui e la presenza di altre barche non rovina il luogo: il posto c’è!

La scaletta è in acqua, la tavoletta e la ciambella pure, la doccia calda è pronta.

Disponibili maschere, boccagli e pinne per gli snorkelisti

I pesci ci danno il benvenuto, sanno bene che a breve arriverà qualcosa di buono anche per loro…Cala Rossa FavignanaCala rossa Favignana

Cala rossaLevanzo

 

Bene ragazzi, sguazzate per bene, io vado a preparare il pranzo

 

 

 

pranzo a bordo

Pranzo a Bordo

 

 

Mangiato bene, che dite, andiamo a Levanzo? Ovviamente siete tutti d’accordo; la brezza c’è e dolcemente tra un’oretta saremo lì. Durante la navigazione prendete il sole: unico impegno a bordo divertimento e relax !

Levanzorelax sulla tuga

A Levanzo vedrete Cala Dogana, cioè il porticciolo, Cala Azzurra e Cala Minnola, oppure il Faraglione e Cala Camaro. Ovviamente sarete Voi a scegliere, o forse il mare…

E’ venuta l’ora di rientrare a Trapani, anche perché ci aspetta un’altra ora e mezza di navigazione. Il bello è che raramente si torna a motore, ma anzi una splendida veleggiata ci aspetta

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La navigazione a vela alle Egadi

BY: Massimo De Filippo / 0 COMMENTS / CATEGORIES: Senza categoria

La navigazione a vela nell’arcipelago delle Egadi è diversa se affrontata con una imbarcazione a vela oppure a motore.

Vero che in ogni caso il motore a disposizione c’è sempre, a meno che non si abbia una “panne”, ma di ciò racconterò altrove.

Il vento predominante a Trapani è il Grecale. Si chiama così perché guardando dal centro del Mediterraneo proviene da nord-est, cioè dalla Grecia.

E’ fresco, non molto potente e quasi tutti i pomeriggi aumenta la sua intensità. Raramente la “bonazza fetusa” come viene definita l’assenza di vento dai trapanesi dura 24 ore.

Spesso è più facile che in città ci sia più vento che nell’arcipelago però; quindi ti illude di una bella veleggiata, che poi non sarà tale, oppure credi di ormeggiare tranquillamente e così non sarà!

Ovvio che navigando con un motoscafo, inteso barca con unico motore, potente ed in grado di viaggiare veloce anche controvento, queste considerazioni non necessitano.

Perché nel caso di grecale forte, che talvolta tende a “andare” più verso est, il ritorno a Trapani metterà nelle condizioni di quasi controvento.

Evidentemente una barca a vela in direzione del vento proprio non può andare, ma con una leggera inclinazione laterale si riesce “quasi” ad andarci: ecco la bolina.

Alle Egadi si bolina sempre. All’andata ed al ritorno. Da Favignana a Levanzo, e da Levanzo a Trapani. Ma pure al contrario di ciò. Se non ce le si vanno a cercare, le altre “andature” non si fanno.

Di queste condizioni si deve tenere ben conto se si vuole andare e tornare in giornata da Trapani, o se la navigazione la si vuole fare predominatamente a vela.

Tornare a vela da Favignana a Trapani può diventare impegnativo: occorre tenere conto che nella costa di ponente, quella che va verso Marsala, i fondali sono bassissimi.

Il Grecale tende a spingere la barca proprio verso questi fondali bassissimi, che sono poi quelli delle saline, di Nubia, di Marausa, di Mozia e Stagnone, fino a Marsala.

Le soluzioni in tal caso sono quelle di fare “un bordo”, cioè in prossimità di Nubia cambiare direzione tornando verso Formica, oppure… il motore.Decisione da prendere con sollecitudine, evitando di finire sulle secche, da dove uscire può essere impossibile.

Frequentemente però il grecale trapanese diventa Tramontana (da nord) nei pressi di Formica e Maraone ed addirittura Maestrale a Levanzo. In questo caso le difficoltà sono minori.

Il Maestrale però tende ad essere meno rilassato del Grecale, crea moto ondoso che può raggiungere anche i tre o quattro metri. Raramente però, ed inoltre è normalmente prevedibile.

Il piccolo porto di Favignana patisce molto il Maestrale: entra direttamente rendendo alcune banchine assolutamente inutilizzabili. In inverno fa anche danni.

La caratteristica principale delle Egadi, è che comunque con qualsiasi vento si ha la possibilità di stare ridossati, cioè al riparo.

Cale in cui si avverte solo la forza del vento ma con il mare che resta meravigliosamente piatto in ogni condizione.

Con Grecale, Tramontana e Maestrale, i venti settentrionali ci si ripara nelle costa sud di Favignana : cala azzurra, Lido Burrone fino ai Calamoni, il Preveto oppure Cala Rotonda.

Altresì a Levanzo, anche se le dimensioni minori obbligano ad ulteriori scelte fra Faraglione, Cala Dogana, Cala Fredda e Cala Minnola.

Con venti da sud, specialmente Scirocco (sud-est), la sosta alla famosa Cala Rossa, è spettacolare.

Decisamente migliore che con bonaccia, poiché il vento “spiana” il mare evidenziando la piscina naturale che è, e poi perché la presenza dello Scirocco evita la navigazione dei disturbatori con motoscafi e gommoni, di cui anche le Egadi sono infestate.

Questi che eufemisticamente definisco “simpaticoni”, navigano incuranti degli altri a velocità assurde per la presenza di altre barche e gente che nuota, creando onde continue.

Un altra bellissima caratteristica è la tipologia del fondo, sempre basso e sabbioso.

Un grosso problema delle Isole Eolie è quello dell’ancoraggio. Diversamente, alle Egadi ancorare è estremamente agevole. Con un minimo di accortezza e senza dover scaricare in acqua decine e decine di metri di catena, si può stare tranquillamente per tutto il giorno anche con forte vento.

La normativa dell’arcipelago prevede però, in caso di sosta notturna, l’utilizzo delle boe, che sono a pagamento. Si trovano quasi sempre, ce ne sono circa 250.

A Levanzo il porticciolo non può proprio essere definito tale e in caso di Scirocco avvicinarsi può risultare pericoloso. Con venti settentrionali ci si può ancorare tranquillamente di fronte.

Anche qui il fondale basso e sabbioso garantisce una sosta sicura e l’assenza di boe permette di farlo anche di notte.

Marettimo è un’isola “a parte”. Navigando a vela la distanza che la separa da Trapani, 20 miglia pari a 36 km, oppure 11 miglia da Favignana, non permettono di andare e tornare in giornata.

In più, la zona più bella (incredibilmente bella) è zona A, quindi visitabile solo da chi è autorizzato ad inquinare : le barche locali con permesso per trasportare in loco decine di migliaia di persone.

Tutti gli altri sono tenuti al rispetto della natura (si vabbè) e quindi : nada.

Ma ormeggiando al porticciolo di Marettimo ed utilizzando queste barche, la visita è ovviamente possibile. Sono necessarie due giornate.

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Navigare di notte

BY: Massimo De Filippo / 0 COMMENTS / CATEGORIES: Senza categoria

Ma com’è di notte?

Molti mi hanno chiesto quali sensazioni si provano a navigare di notte, anche se magari un piccolo video spiega più di mille parole.
Fascino o paura ? Entrambe le cose.

Si vedono solo luci più o meno lontane ed occorre conoscere molto bene la zona oppure pianificare altrettanto bene la navigazione.
Personalmente temo solo gli ostacoli galleggianti e sostanzialmente invisibili. 

E come le notti a terra, ancor di più in mare, i rumori diventano lontani e sei come proiettato in un altra dimensione. Ti senti ulteriormente piccolo nell’immensità del mare.

I pensieri diventano profondi e vivi senza tempo

Però… è fantastico.

 

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Si Marsala avissi u portu…

BY: Massimo De Filippo / 0 COMMENTS / CATEGORIES: Senza categoria

La rivalità con Marsala la percepisci soprattutto nella città lilibetana. Per i marsalesi già il fatto che Trapani sia capoluogo è un abuso.

Ad esempio dicono che “neppure è possibile gustare un aperitivo, le cantine vere sono a Marsala! A Trapani solo noccioline ti offrono: per forza, sono scimmie…” Si credono migliori, ma “si Marsala avissi u porto”…

Questi replicano che l’apparenza dei lilibetani è cosa molto evidente: bracciali e catene d’oro, gommoni potentissimi, esuberanza all’estremo. Per quanto a Marsala vige il detto che “la miglior parola è quella che non si dice”

Vero è che si nasce a Erice e si muore a Trapani; sono due comuni amministrativamente ben distinti in cui sono presenti in uno l’ospedale e nell’altro il cimitero!

E quando si passeggia per la città è effettivamente molto difficile capire in “quale Comune” ci si trovi.

Tutto è sempre meglio, persino il sale! Quello Marsalese è biologico e di altissima qualità, non “come quello là” D’altra parte Trapani dista centinaia di km, con un altro mare!

Sembra che dopo decenni di “questa volta è quella buona” il porto a Marsala si farà. O meglio si rifarà. Attualmente è decisamente disagevole l’ormeggio o anche solo il rifornimento. Che brutta notizia per Trapani; mi sa che stavolta Marsala avissi u portu…

E per concludere l’aeroporto; con tutti i problemi che ha e che si porta dietro il ridimensionamento, se non la chiusura vera e propria, si propone di cambiare nome : non più Trapani-Birgi, ma Marsala-Birgi.

Questo è il vero problema…

 

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