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La nautica a Trapani

BY: Massimo De Filippo / 0 COMMENTS / CATEGORY: Senza categoria

Per parlare della nautica a Trapani dobbiamo partire dai parcheggi delle barche : il porto!

Il porto di Trapani, una rada se non definibile enorme, decisamente grande. Siamo nell’ordine di quasi un milione di mq…

Delimitato parzialmente da moli non molto alti, non necessari data la distanza dalle banchine, il porto soffre lo scirocco, un paio di volte l’anno arriva a superare 100 km/h.

La grandezza però nel corso della storia, unita alla forza del vento ha causato anche tragedie con affondamenti e collisioni, con vittime negli equipaggi.

La svolta avvenne nel 2005, quando per lo svolgimento della Coppa Luis Vitton (di vela) fu portato, assieme a molte parti della città alle condizioni attuali.

Ci sono cantieri, banchine per gli aliscafi, banchine per i traghetti, 2 distributori di carburante, banchina navi da crociera, bacino di carenaggio…

Già, non esiste il porto turistico. Pontili piccoli e con limitatissima capacità gestiti dai cantieri e la  Lega Navale.

In molte zone i fondali sono molto bassi e questo potrebbe creare problemi alle imbarcazioni a vela. Non li crea, semplicemente perché a dispetto del cartello che dice “città del vento”, ci sono pochissime barche a vela !

Qui i diportisti navigano a motore, specie con gommoni molto ben motorizzati che in 20 minuti li portano a Levanzo. Nelle giornate di mare calmissimo ovviamente.

A Favignana il trapanese ci va molto poco, per la presenza ovvia di “quelli di Favignana” e dei rivali storici di Marsala.

Ma questa è un’altra storia…

Concludendo: la nautica a Trapani ed il suo porto, sono un’altra “strana” cosa della Sicilia


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