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Si Marsala avissi u portu…

BY: Massimo De Filippo / 0 COMMENTS / CATEGORIES: Senza categoria

La rivalità con Marsala la percepisci soprattutto nella città lilibetana. Per i marsalesi già il fatto che Trapani sia capoluogo è un abuso.

Ad esempio dicono che “neppure è possibile gustare un aperitivo, le cantine vere sono a Marsala! A Trapani solo noccioline ti offrono: per forza, sono scimmie…” Si credono migliori, ma “si Marsala avissi u porto”…

Questi replicano che l’apparenza dei lilibetani è cosa molto evidente: bracciali e catene d’oro, gommoni potentissimi, esuberanza all’estremo. Per quanto a Marsala vige il detto che “la miglior parola è quella che non si dice”

Vero è che si nasce a Erice e si muore a Trapani; sono due comuni amministrativamente ben distinti in cui sono presenti in uno l’ospedale e nell’altro il cimitero!

E quando si passeggia per la città è effettivamente molto difficile capire in “quale Comune” ci si trovi.

Tutto è sempre meglio, persino il sale! Quello Marsalese è biologico e di altissima qualità, non “come quello là” D’altra parte Trapani dista centinaia di km, con un altro mare!

Sembra che dopo decenni di “questa volta è quella buona” il porto a Marsala si farà. O meglio si rifarà. Attualmente è decisamente disagevole l’ormeggio o anche solo il rifornimento. Che brutta notizia per Trapani; mi sa che stavolta Marsala avissi u portu…

E per concludere l’aeroporto; con tutti i problemi che ha e che si porta dietro il ridimensionamento, se non la chiusura vera e propria, si propone di cambiare nome : non più Trapani-Birgi, ma Marsala-Birgi.

Questo è il vero problema…

 

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La nautica a Trapani

BY: Massimo De Filippo / 0 COMMENTS / CATEGORIES: Senza categoria

Per parlare della nautica a Trapani dobbiamo partire dai parcheggi delle barche : il porto!

Il porto di Trapani, una rada se non definibile enorme, decisamente grande. Siamo nell’ordine di quasi un milione di mq…

Delimitato parzialmente da moli non molto alti, non necessari data la distanza dalle banchine, il porto soffre lo scirocco, un paio di volte l’anno arriva a superare 100 km/h.

La grandezza però nel corso della storia, unita alla forza del vento ha causato anche tragedie con affondamenti e collisioni, con vittime negli equipaggi.

La svolta avvenne nel 2005, quando per lo svolgimento della Coppa Luis Vitton (di vela) fu portato, assieme a molte parti della città alle condizioni attuali.

Ci sono cantieri, banchine per gli aliscafi, banchine per i traghetti, 2 distributori di carburante, banchina navi da crociera, bacino di carenaggio…

Già, non esiste il porto turistico. Pontili piccoli e con limitatissima capacità gestiti dai cantieri e la  Lega Navale.

In molte zone i fondali sono molto bassi e questo potrebbe creare problemi alle imbarcazioni a vela. Non li crea, semplicemente perché a dispetto del cartello che dice “città del vento”, ci sono pochissime barche a vela !

Qui i diportisti navigano a motore, specie con gommoni molto ben motorizzati che in 20 minuti li portano a Levanzo. Nelle giornate di mare calmissimo ovviamente.

A Favignana il trapanese ci va molto poco, per la presenza ovvia di “quelli di Favignana” e dei rivali storici di Marsala.

Ma questa è un’altra storia…

Concludendo: la nautica a Trapani ed il suo porto, sono un’altra “strana” cosa della Sicilia

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Trapanesi al mare

BY: Massimo De Filippo / 0 COMMENTS / CATEGORIES: Senza categoria

Trapanesi al mare, rapporto molto diverso da quello che hanno i nordici.

Intendo come “nordico” colui che vive, o trascorre gran parte dell’anno, in regioni settentrionali e possibilmente non vicino al mare.

Specialmente per coloro che abitano in palazzi, per quanto confortevoli e talvolta di lusso, l’andare “al mare” è immergersi e restare bagnati più tempo possibile.

La possibilità di sguazzare o distendersi su bagnasciuga è il pensiero costante dei restanti (troppi) giorni per cui si è lontano dal mare.

Quindi, l’idea che si è indotti ad avere, è che il trapanese non appena abbia un’ora di tempo corra alla spiaggia o prenda una barca.

Ma il siciliano, o meglio il trapanese doc, mediamente parlando, generalizzando, senza alcuna pretesa statistica, pensa che il mare sia : blu, bagnato, in costante ed eccessivo movimento e quindi pericoloso.

La giornata perfetta è quella in cui il vento è totalmente assente, il mare immobile e la bonaccia assoluta; quella che viene definita :”bonazza fetusa”, cioè puzzolente.

Già, perché la presenza di tonnellate di alghe che non vengono raccolte, genera uno sgradevole odore presente ed avvertibile in queste giornate.

La cosa più strana, comprensibile per coloro che utilizzano barche a motore, è che anche i velisti definiscono queste giornate “bellissime”.

E poi diciamola tutta:”pare che le Isole Egadi non vengano spostate e quindi ci si potrà andare in un altra occasione!”

Quindi se proprio “dobbiamo” andare al mare, andiamo a San Giuliano, l’acqua arriva alla caviglia ed “accussi un mi scantu”

In un altro articolo racconterò della nautica trapanese del porto e delle imbarcazioni

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Eccoci finalmente online, Didì on the web!

BY: Massimo De Filippo / 0 COMMENTS / CATEGORIES: Senza categoria

Finalmente la Didì è online! Ed ha la visibilità che si merita;

anche se il sito, o website per dirla all’inglese, era già visibile nell’orbita planetaria di internet, nella realtà si trattava di poco più di una pagina con ben pochi contenuti.

Finalmente, la nuova versione mi permette di essere visibile per i navigatori, ma soprattutto per Google.

Sono presenti le proposte che da conduttore della Didì, facciamo skipper che fa molto più figo, dovrebbero essere in grado di soddisfare i palati più esigenti.

Il riferimento “ai palati” non è casuale; e per quanto io non abbia alcuna velleità di chef, come alcuni altri, ritengo che il gustare del cibo gustoso tra un bagno di mare ed uno di sole, abbia la sua importanza.

Certo non verrà mai elencato un menù, perché non è, e credo mai la Didì sarà, un ristorante.

Come gli ospiti / amici di questa meravigliosa estate 2017 hanno verificato, il programma che seguiamo lasciandoci alle spalle il porto di Trapani è : un NON programma.

Il mare, il vento, il sole, la natura, hanno comportamenti spesso prevedibili, ma non si deve MAI dimenticare che nella realtà: fanno ciò che gli pare.

Quindi non ha molto senso dire:”andiamo lì”, “facciamo questo” o “visitiamo quello”.

Cerchiamo di partire ad un’ora programmata e di ritornare per un’altra, ma le esigenze oltre che le condizioni del tempo, possono variare nel corso della giornata.

Io sono pronto e disponibile ad assecondare tutto questo, bagni, veleggiata, soste: le decidete Voi!

Grazie al blog, che già state leggendo e vi annoia da qualche riga, passerò i mesi invernali a raccontare aneddoti e pubblicare foto, specialmente se avrete voglia di inviarmele.

E naturalmente anche i vostri scritti saranno molto graditi !

Con il blog magari terremo compagnia nell’attesa del ritorno della primavera; la Pasqua 2018 cadrà il 1 aprile e la Didì riprenderà le navigazioni già dalla terza settimana di marzo.

 

Massimo

 

 

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